Circolare 2 agosto 1999, n. 45

 

Integrazione alla delibera n. 6/25596 del 28/2/97 - Istituzione elenco gruppi comunali e intercomunali di protezione civile

 

Milano, lì 2 agosto 1999
Ai Sig.ri Sindaci della Regione Lombardia
e p.c. Alle Prefetture della Regione Lombardia
Uffici di Protezione Civile
e p.c. Alle Amministrazioni Provinciali della Regione Lombardia

LORO SEDI

 

Oggetto: Lettera circolare di accompagnamento alla delibera n. 44003 del 2 luglio 1999 "Integrazione alla delibera n. 6/25596 del 28/2/97 - Istituzione elenco gruppi comunali e intercomunali di protezione civile".

La Giunta regionale ha approvato con delibera n. 44003 del 2 luglio 1999, allegata in calce al presente documento, una modifica integrativa alla delibera n. 6/25596 del 28/2/97, per l'iscrizione dei Gruppi comunali ed intercomunali di protezione civile all'albo regionale. Le motivazioni che stanno alla base di queste modifiche risiedono nel fatto che si assiste negli ultimi mesi ad una vera e propria impennata numerica alla iscrizione di nuovi gruppi comunali. E' pur vero che la legge 225/92 individua nel Sindaco del comune uno degli attori di maggior spicco nel complesso sistema della Protezione civile e che in questi anni molto è stato fatto, anche in termini di comunicazione, per diffondere questo messaggio e gli obblighi da esso derivanti. La crescita numerica dei Gruppi comporta conseguentemente una crescita esponenziale del numero dei volontari iscritti ai singoli gruppi; in questo contesto si rischia di non poter pianificare una crescita del "volontariato" in maniera equilibrata ed efficiente, con il verificarsi della possibilità di ottenere risultati opposti allo scopo iniziale.

Tali ragioni hanno suggerito la necessità di porre ulteriori requisiti per l'accesso all'albo, in modo da avere maggiori garanzie sulla formazione dei volontari, non potendosi immaginare che la Regione possa far fronte alla formazione di base di migliaia di potenziali volontari. In particolare si ritiene urgente imporre a tutti i volontari dei gruppi comunali una formazione minimale di base, che deve essere impartita prima dell'operatività del Gruppo stesso e del suo riconoscimento ufficiale. La delibera n. 44003/99 rende quindi obbligatorio un corso didattico di base, al quale devono partecipare tutti coloro che faranno parte del costituendo Gruppo comunale. Il Comune (o per esso la Comunità Montana, gli Enti Parco, le Province, come prevede la delibera in oggetto), si dovrà impegnare quindi ad organizzare il corso sulla base del programma allegato e con le modalità indicate.

Da tale obbligo esulano le Associazioni, in quanto godendo le stesse di carattere privatistico, operano in un ambito normativo differente e non è compito specifico della Regione garantire la loro capillare formazione di base. Ciò non toglie che periodicamente saranno organizzati corsi aperti a tutti per aggiornamento.

Inoltre anche per i Gruppi già istituiti ed iscritti all'albo regionale è previsto l'obbligo di partecipare ad analoghi corsi tenuti dal comune entro sei mesi dalla entrata in vigore delle nuove disposizioni, sempre che non dimostrino di aver già provveduto ad adeguata formazione nell'attuale regime di non obbligatorietà.

Un'altra fondamentale novità introdotta con la delibera n.44003/99 è dovuta al fatto che entro un anno dalla costituzione del Gruppo comunale, il Comune interessato debba obbligatoriamente dotarsi del Piano Comunale di Emergenza, pena la decadenza dall'elenco regionale. Le leggi in vigore (art. 15 Legge 225/92, art. 8 DPR 613/94 ) legittimano la presenza del Gruppo comunale specificamente per gestire il Piano Comunale, aggiornarlo nel tempo e soprattutto per far fronte alle possibili emergenze proprie del comune, testando continuamente la validità del Piano stesso in relazione ai sempre nuovi rischi. Tale dispositivo è una delle opportunità che saranno contenute nel prossimo bando regionale nel settore della protezione civile.

In sintesi le modifiche introdotte hanno per obiettivo la qualità dell'apporto specifico degli Enti locali nella protezione civile, facendo leva sul principio che la materia in argomento è di competenza propria del comune e va quindi sviluppata al pari di altre competenze primarie. L'impegno della Regione sarà quello di sostenere ed incentivare la crescita della cultura in questo settore strategico che coinvolge - in caso di reale pericolo - ogni cittadino. Tutto questo però in un'ottica di previsione, prevenzione, formazione e informazione. E' evidente che un simile obiettivo non si traduce solo con l'impegno di risorse umane, ma sono indispensabili adeguate risorse finanziarie. E' anche importante sottolineare come un simile progetto non possa essere realizzato solo dalla Regione Lombardia, ma è indispensabile il contributo di ogni singolo soggetto avente titolo per operare in questo settore e la condivisione degli obiettivi in un contesto nazionale in evoluzione.

Si vuole infine evidenziare che con tale atto non si intende ingessare nello stretto ambito comunale la materia di protezione civile, ma, riconoscendo il principio che la protezione civile sia un "servizio" per i cittadini, si prevede anche l'opportunità che tale servizio venga dato in gestione ad Associazioni private mediante convenzione.

Nella certezza che tutte le Amministrazioni locali sapranno cogliere le importanti novità introdotte e lo spirito costruttivo che le anima, l'Assessorato alle Opere Pubbliche e Protezione Civile resta a disposizione per tutti gli ulteriori eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti.

Milena Bertani