Rischio Nucleare


Contrariamente all'opinione più diffusa il rischio nucleare in Italia non è scomparso con la chiusura delle centrali nucleari sul territorio nazionale.

 

 

L'incidente di Chernobyl ha infatti messo in evidenza come, in condizioni di diffusione atmosferica sfavorevole, incidenti ad impianti nucleari lontani dal territorio nazionale possano determinare contaminazioni radioattive su lunghe distanze di acqua, aria e suolo.

Sono ben 13 le centrali nucleari a distanza minore di 200 km dal confine italiano (6 in Francia, 4 in Svizzera, 2 in Germania ed 1 in Slovenia).

 

Il rischio nucleare può poi derivare da incidenti che avvengono:

Lo schema organizzativo per la pianificazione di emergenze nucleari è il seguente:

La radioattività presente sul territorio nazionale è tenuta costantemente sotto controllo attraverso un sistema di reti di rilevamento gestite dal Ministero dell'Interno, dall'ANPA, dalle ARPA e da laboratori regionali di misura.

Il CEVaD (Centro di Elaborazione e Valutazione Dati) raccoglie i dati provenienti da tutte le reti di rilevamento e fornisce le valutazioni nello spazio e nel tempo dei livelli di radioattività in situazioni di emergenza.

Gli incidenti nucleari sono classificati secondo la scala internazionale INES (International Nuclear Event Scale) in sette livelli.

 

LIVELLO

DEFINIZIONE

DESCRIZIONE


7

INCIDENTE MOLTO GRAVE

Rilascio all'esterno di una grossa percentuale del materiale radioattivo contenuto in un impianto di grandi dimensioni.
Tale rilascio porta ad effetti acuti sulla salute; ad effetti ritardati sulla salute diffusi in un'area molto vasta; a conseguenze ambientali a lungo termine.


6

INCIDENTE GRAVE

Rilascio all'esterno di materiale radioattivo.
Tale rilascio dovrebbe portare alla completa attuazione del piano di emergenza esterna al fine di limitare gravi effetti sulla salute della popolazione.


5

INCIDENTE CON POSSIBILI CONSEGUENZE ALL'ESTERNO DELL'IMPIANTO

Rilascio all'esterno di materiale radioattivo.
Tale rilascio dovrebbe portare all'attuazione parziale del piano di emergenza esterna.
Danneggiamento grave ad un impianto nucleare.


4

INCIDENTE SENZA CONSEGUENZE SIGNIFICATIVE ALL'ESTERNO DELL'IMPIANTO

Rilascio all'esterno di materiale radioattivo senza necessità di azioni protettive esternamente al sito.
Danneggiamento significativo di un impianto nucleare.
Irradiazione di uno o più lavoratori che comporti una sovraesposizione con notevoli probabilità di morte.


3

GUASTO GRAVE

Rilascio all'esterno di materiale radioattivo al di sopra dei limiti prescritti senza necessità di azioni protettive esternamente al sito.
Eventi interni al sito aventi come conseguenza dosi ai lavoratori tali da produrre effetti acuti sulla salute.
Eventi nei quali un ulteriore guasto dei sistemi di sicurezza porterebbe a condizioni d'incidente.


2

GUASTO

Eventi con un significativo malfunzionamento nei sistemi di sicurez-za ma con un margine sufficiente per far fronte ad ulteriori guasti.
Eventi che hanno come conseguenza dosi ai lavoratori superiori alle dosi massime ammissibili.


1

ANOMALIA

Deviazione dal normale regime di funzionamento.


0

DEVIAZIONE

Non significativo per la sicurezza.

 

 

In caso d'incidente nucleare con conseguente rischio radiologico la popolazione interessata dall'emergenza riceverà in modo rapido e ripetuto tutte le informazioni necessarie, compreso anche le misure protettive a tutela della salute.

Le principali azioni protettive sono le seguenti:



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